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10.4
Strategie di accoppiamento e strumenti sviluppati
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Dal
piano dell’analisi teorica si è poi cercato di calare il protocollo
operativo nella realtà di campo, il che richiede di analizzare le
esigenze aziendali su due livelli:
Le due cose non sono in conflitto e l’una non esclude l’altra: occorre considerare infatti che, sebbene l’occhio da solo non consenta di stimare in modo esaustivo una bovina, può tuttavia fornirci alcune indicazioni importanti (ci consente di apprezzare eventuali carenze morfo-funzionali, ma non ci consente di desumere, se non marginalmente, l’attitudine al parto), allo stesso modo gli indici genetici, essendo una “stima” del valore genetico, sono soggetti ad errori e dipendono sempre dalla quantità e dalla qualità delle informazioni che sono state usate per elaborarli. Gli indici genetici di una vacca o di una manza hanno sempre una attendibilità limitata, perché le osservazioni sulle fattrici sono poche (3-4 parti mediamente, una sola valutazione morfologica), per esse quindi la quota di informazioni maggiori viene dal pedigree. E’ importante mediare le informazioni che ci forniscono gli indici genetici con quelle che possiamo desumere dall’esame visivo degli animali e inserire anche le informazioni che derivano dalla discussione con l’allevatore, che è poi l’utilizzatore finale del Piano di Accoppiamenti che si cerca di definire e deve quindi essere convinto di quanto si va realizzando. Accanto allo schema di lavoro e di analisi testè descritto sono stati sviluppati dall’Anaborapi degli strumenti di supporto. Tra questi figura in particolare un servizio informatico interrogabile via Internet, disponibile quindi anche a livello periferico, direttamente dalla sede aziendale dell’allevatore, che consente di interrogare la banca dati del Libro Genealogico e produrre dei prospetti riassuntivi sui Piani di Accoppiamento. Una volta fatta la scelta del parco tori da utilizzare nell’azienda il programma elabora gli effetti dell’accoppiamento di questi tori con le bovine dell’allevamento ed evidenzia gli incroci potenzialmente a rischio in termini di consanguineità. Il prospetto che ne consegue viene denominato Tabella di Consanguineità Aziendale ed un esempio è riprodotto qui sotto.
Azienda Agricola
- Comune
Nel
definire i Piani di Accoppiamento di Mandria dal punto di vista operativo
si procede come segue: - verifica degli obiettivi reali dell’allevatore, che possono differire anche sensibilmente da quelli teorici evidenziati sopra (ad esempio, la quota di rimonta può essere maggiore se l’azienda si sta ingrandendo o se la manza gravida è uno dei prodotti dell’allevamento, possono esserci poche vacche valide per il parto, ecc.); - suddivisione delle fattrici in base agli obiettivi di selezione definiti; - definizione di una lista di tori complessiva, basata anzitutto sulla disponibilità già esistente presso l’azienda o presso il veterinario di riferimento, integrata eventualmente per le tipologie di tori mancanti; - calcolo della Tabella di Consanguineità Aziendale tra le fattrici ed il parco tori scelto; - definizione
dei singoli accoppiamenti vacca-toro |
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