7.3         Per tipo di stabulazione

L’ultimo criterio di classificazione su cui abbiamo concentrato la nostra attenzione è quello in base al tipo di stabulazione delle bovine.

 

Per quanto riguarda le vacche, il 48 % delle aziende censite adotta la stabulazione fissa, il 33 % quella libera, mentre nel 29 % circa delle aziende le bovine sono in parte legate, in parte libere in box. Quest’ultime sono aziende in fase di riconversione da strutture vecchie a stalle di nuova concezione.

Tabella 7.14. Confronto tra tipologie gestionali diverse per l’allevamento della vacca (stabulazione)

-Caratteristiche aziendali

 

Stabulazione
Fissa
Mista
Libera
Significatività
-
-
-
-
-
Aziende (n.)
23
16
19
-
Sau totale (ha)
30.3
38.1
45.6
*
Sau zootecnica (ha)
28.1
34.1
35.1
-
Autoapprovigionamento (%)
98.9
97.0
93.3
-
-
-
-
-
-
Ripartizione colturale (ha)
-
-
-
-
 - mais
11.1
12.0
22.4
**
 - cereali vernini
5.4
5.3
5.9
-
 - prati
11.3
19.2
15.8
-
 - erbai primaverili
3.2
2.2
2.5
-
 - erbai estivi
0.8
0.3
0.9
-
 - erba medica
1.2
0.7
1.5
-
-
-
-
-
-
Consistenze (n. capi)
-
-
-
-
 - vacche
56.9
62.8
81.5
**
 - manze
16.5
15.7
21.8
-
 - vitelli
28.4
29.9
38.9
-
 - ingrasso
18.2
20.7
37.7
-
 - Unità Bovino Adulto (UBA)
77.7
84.6
117.2
**
 - Carico bestiame UBA/Sau zoot. (n/ha)
2.8
2.5
3.4
*
-
-
-
-
-
Manodopera
-
-
-
-
 - Età media  (anni)
43.0
39.8
38.3
-
 - Unità Lavoro (UL) (n.)
2.3
2.2
2.9
-
 - UBA/UL  (n.)
34.0
40.6
44.3
-
-
-
-
-
-
Valutazione delle strutture°
82
65
172
**

° combinazione di valutazioni su modernità, manutenzione, luminosità e aerazione delle strutture e gestione deiezioni (valori possibili: da 1 valutazione pessima a  243  valutazione ottimale)

* P<0.05  ** P<0.01

  Le aziende con stabulazione libera delle bovine sono di dimensione più grande, sia dal punto di vista della superficie che di quello degli animali allevati e presentano un carico bestiame ad ettaro superiore di oltre 0.5 Uba rispetto alle altre. La superficie investita a mais in queste aziende è preponderante rispetto ai prati, che invece sono proporzionalmente più rappresentati nelle altre tipologie.

La stabulazione libera è associata ad una maggiore modernità ed efficienza delle strutture aziendali, mentre la situazione delle aziende a stabulazione mista, da questo punto di vista, risulta con ogni probabilità penalizzata dal processo di riconversione in corso. Le aziende che adottano la stabulazione fissa sono tendenzialmente di tipo più tradizionale, presentano una minore efficienza di utilizzo della manodopera in termini di rapporto tra Uba ed unità lavoro ed una età media del conduttore leggermente superiore, pur se non in maniera statisticamente significativa.

  Tabella 7.15. Confronto tra tipologie gestionali diverse per l’allevamento della vacca (stabulazione)

– Razione invernale

 

Stabulazione
Fissa
Mista
Libera
Significatività
- - - - -
Ingestione di sostanza secca (kg/g)
9.9
9.9
9.8
-
Consumo di energia (UFL/g)
7.2
7.0
7.2
-
Consumo di proteina (kg/g)
0.97
0.99
0.91
-
-
-
-
-
-
Alimenti (kg/g)
-
-
-
-
 - Silomais
9.0
7.3
10.7
-
 - Fieno
6.8
7.2
5.8
-
 - Mangime
1
0.9
0.9
-
-
-
-
-
-
Caratteristiche della razione (%/kg ss)
-
-
-
-
Concentrazione proteica
9.8
10.1
9.5
-
Fibra grezza
26.4
27.1
26.4
-
NDF
48.8
50.5
48.6
-
Amido
14.2
12.5
15.7
-
Calcio
0.43
0.45
0.41
-
Fosforo
0.28
0.29
0.29
-

* P<0.05  ** P<0.01    

Come prevedibile non è stato riscontrata nessuna differenza in termini di alimentazione delle bovine in funzione del tipo di stabulazione delle stesse.

Per quanto riguarda i parametri riproduttivi non si evidenziano differenze statisticamente significative. Tuttavia, i livelli di difficoltà di parto e la percentuale di tagli cesarei nel complesso crescono passando dalla stabulazione libera a quella fissa, sebbene a tale andamento non si accompagni un particolare decremento nel peso dei vitelli. Le aziende a stabulazione mista si presentano sostanzialmente in posizione intermedia. E’ verosimile che la presenza di queste aziende, nelle quali proporzioni variabili di bovine sono allevate a posta fissa e libere in box, abbia inficiato la precisione dei rilievi e determinato la mancanza di significatività statistica.

La durata media del periodo di interparto invece è analoga per tutte le tipologie di stabulazione.

Tabella 7.16. Confronto tra tipologie gestionali diverse per l’allevamento della vacca (stabulazione)

– Parametri riproduttivi

 

Stabulazione
Fissa
Mista
Libera
Significatività
-
-
-
-
-
Peso medio (kg)
585
586
588
-
-
-
-
-
-
Stagione estiva
-
-
-
-
Bcs
7.8
7.8
8.1
-
Interparto (gg)
415
408
411
-
Difficoltà di parto
2.03
1.96
1.91
-
Tagli cesarei (%)
6.0
6.0
5.6
-
Peso dei vitelli (kg)
43.7
43.8
43.4
-
-
-
-
-
-
Stagione invernale
-
-
-
-
Bcs
8.2
7.9
8.0
-
Interparto (gg)
409
406
400
-
Difficoltà di parto
2.1
2.0
2.0
-
Tagli cesarei (%)
8.9
6.9
5.7
-
Peso dei vitelli (kg)
44.0
43.7
43.9
-

* P<0.05  ** P<0.01

  Tabella 7.17. Confronto tra tipologie gestionali diverse per l’allevamento della manza (stabulazione)

– Parametri riproduttivi

 

Stabulazione
Fissa
Libera
Significatività
-
-
-
-
Aziende (n.)
48
10
-
Peso medio (kg)
500
508
-
-
-
-
-
Stagione estiva
-
-
-
Bcs
8.4
9.0
-
Età al 1° parto (gg)
1051
1070
-
Difficoltà di parto
2.41
2.28
-
Tagli cesarei (%)
15.5
15.2
-
Peso dei vitelli (kg)
41.2
41.8
-
-
-
-
-
Stagione invernale
-
-
-
Bcs
8.7
9.2
-
Età al 1° parto (gg)
1048
1050
-
Difficoltà di parto
2.37
2.38
-
Tagli cesarei (%)
14.1
21.5
-
Peso dei vitelli (kg)
41.6
41.6
-

 

* P<0.05  ** P<0.01

 Per l’allevamento delle manze la gestione a stabulazione libera in box è molto più diffusa e non sono presenti aziende che allevino le bovine in parte a posta fissa in parte libere.

I risultati presentati nella tabella 7.17 non evidenziano differenze significative tra le modalità di stabulazione e neppure presentano gli andamenti riscontrati nei dati delle vacche per quanto riguarda la difficoltà di parto e la percentuale di tagli cesarei. Tuttavia, come già precisato, rispetto ai dati medi aziendali relativi alle vacche, quelli relativi alle manze si presentano meno affidabili a causa della ridotta numerosità degli animali considerati. A questo si aggiunge il fatto che vi è un forte sbilanciamento nel numero di aziende tra le tipologie di stabulazione considerate (83% stabulazione libera e 17% fissa), fattore che può aver influenzato i risultati dell’elaborazione.

  Complessivamente i risultati di queste elaborazioni indicano che esistono più criteri possibili per caratterizzare le tipologie di allevamento della Piemontese, ognuna delle quali evidenzia significative differenze solamente per alcuni tra i parametri strutturali aziendali, alimentari, di efficienza riproduttiva. Non emerge tuttavia un criterio di classificazione univoco in grado di caratterizzare da ogni punto di vista tipologie di allevamento diverse per tutti i parametri studiati.  
   

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