|
7.1 Classificazione in base all'alimentazione
estiva
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Come precedentemente evidenziato, una quota rilevante (circa 80%) delle aziende indagate pratica l'alimentazione verde durante la stagione estiva, sotto forma di pascolamento oppure di foraggiamento per gli animali in stalla attraverso la somministrazione di erba sfalciata. Una quota minore, tuttavia significativa, di aziende pratica invece un'alimentazione basata su foraggi conservati (silomais e fieno) anche in estate. Un primo criterio di classificazione delle aziende è stato pertanto basato su questi differenti sistemi di alimentazione estiva delle bovine, suddividendo le aziende in base alla presenza del pascolamento, del semplice foraggiamento verde o dell'assenza di alimentazione verde. Dal momento che la pratica della mungitura risulta ancora relativamente frequente (circa 35% delle aziende) si è ritenuto di considerare anche questo fattore per la suddivisione delle aziende. Dalla combinazione dei 2 fattori, alimentazione estiva e mungitura, sono così derivate 6 differenti tipologie di gestione aziendale delle quali si è valutato statisticamente l'effetto sui numerosi parametri aziendali raccolti durante la ricerca. Nella tabelle 7.1, 7.2 e 7.3 sono riportati i risultati completi dell'analisi statistica per quanto riguarda i dati generali delle aziende, l'alimentazione invernale ed i parametri riproduttivi delle vacche in funzione della tipologia di gestione. Tabella 7.1. Confronto tra tipologie gestionali diverse per l'allevamento della vacca (alimentazione estiva e mungitura) - Caratteristiche aziendali
° combinazione di valutazioni su modernità, manutenzione, luminosità e aerazione delle strutture e gestione deiezioni (valori possibili: da 1 valutazione pessima a 243 valutazione ottimale) * P<0.05 ** P<0.01 Tabella 7.2. Confronto tra tipologie gestionali diverse per l'allevamento della vacca (alimentazione estiva e mungitura) - Razione invernale
* P<0.05 ** P<0.01 Tabella 7.3. Confronto tra tipologie gestionali diverse per l'allevamento della vacca (alimentazione estiva e mungitura) - Parametri riproduttivi
* P<0.05 ** P<0.01 I risultati delle tabelle evidenziano come le interazioni tra modalità di alimentazione estiva e mungitura siano nella maggior parte dei casi non significative, pertanto nelle tabelle e nei grafici che seguono si farà riferimento agli effetti separati dell'alimentazione e della mungitura, evidenziando i parametri per i quali si sono riscontrate differenze rilevanti tra le tipologie di gestione e rimandando alle tabelle precedenti per quanto riguarda gli altri parametri . La classificazione delle aziende in base al tipo di alimentazione estiva praticata evidenzia differenze altamente significative nell'utilizzo della superficie agricola, anche se la Sau totale e quella destinata all'allevamento sono simili per tutte le tipologie. Le aziende che praticano il pascolamento presentano una superficie investita a prato permanente o avvicendato che supera il 60% della Sau zootecnica, rispetto al 50% circa delle aziende che praticano il foraggiamento verde ed al 30% di quelle che non utilizzano alimentazione verde. La situazione si ribalta per quanto riguarda la superficie destinata alla coltura del mais per insilato o granella (grafico 7.1). E' da rilevare inoltre come le aziende che basano l'alimentazione sui foraggi conservati ricorrano in misura superiore alla coltura di erbai primaverili, essenzialmente loiessa che viene affienata o insilata, in rotazione con silomais di 2° raccolto da destinare all'insilamento.
Il quadro che ne scaturisce sembra indicare una gestione delle colture di tipo più estensivo per le aziende che praticano il pascolamento, intermedia per quelle che utilizzano il foraggiamento verde, più intensiva e basata sugli avvicendamenti per le aziende che non utilizzano l'erba. Tuttavia, va rilevato come modalità di gestione delle colture più estensive possano talora configurarsi anche come il risultato di una mentalità tradizionalista e scarsamente sensibile alle innovazioni tecnologiche. Se una sostanziale differenza tra le aziende che praticano alimentazione verde e quelle che invece utilizzano tutto l'anno foraggi conservati è prevedibile, le differenze nel riparto colturale che si evidenziano tra la tipologia "pascolamento" e quella "foraggiamento verde" sono meno ovvie, soprattutto perchè non si accompagnano a diversità nel carico di bestiame per ettaro. Tabella 7.4. Effetto del tipo di alimentazione estiva sulle razioni invernali delle vacche
Tali differenze si ripercuotono sulla disponibilità di foraggi conservati per la stagione invernale che, conseguentemente, si riflette nel razionamento delle bovine: il superiore ricorso ai prati delle aziende che praticano il pascolamento rende disponibile una rilevante quantità di fieno che costituisce l'elemento principale della razione nella stagione fredda. Nelle aziende che praticano il foraggiamento verde la razione prevede proporzionalmente una maggiore disponibilità di insilato di mais, mentre nella terza tipologia, foraggi conservati tutto l'anno, è invece il silomais a costituire la base della razione. Si ravvisano infine differenze in termini di apporti energetici: dal momento che il ricorso ai concentrati è piuttosto limitato, l'energia delle razioni è in buona parte legata alla quantità di silomais presente, più alta nelle razioni delle aziende che utilizzano foraggi conservati tutto l'anno. All'opposto, gli apporti in termini di componenti fibrose della razione, fibra grezza ed NDF, sono invece dipendenti dai fieni e pertanto più importanti nelle aziende che d'estate utilizzano erba fresca. La tabella 7.5 riporta i parametri riproduttivi delle bovine che differiscono in funzione del tipo di alimentazione estiva. Le bovine allevate nelle aziende che praticano il pascolamento sono più leggere e presentano un bcs, indicatore della condizione corporea, più basso delle altre in maniera significativa durante la stagione estiva ed ai limiti della significatività statistica durante il periodo invernale. In effetti le bovine allevate al pascolo, in aggiunta all'erba, ricevono una ridotta integrazione costituita da altri foraggi (fieno e silomais) oppure da concentrati rispetto a quelle che durante l'estate ricevono l'erba in stalla, come dimostra l'ingestione di sostanza secca al netto dell'erba (2.7 kg/giorno rispetto a 4.8 kg/giorno). Vista la limitata capacità di ingestione delle bovine Piemontesi e la notevole massa volumica dell'erba è verosimile che queste bovine abbiano un'ingestione di sostanze secca durante il periodo estivo di circa 7.5-8 kg al giorno, inferiore perciò ai circa 10 kg rilevati mediamente durante il periodo invernale. Da ciò può derivare una condizione corporea nettamente inferiore rispetto alle altre bovine durante il periodo estivo, che solo parzialmente viene reintegrata nel periodo invernale, nel quale queste bovine ricevono un'alimentazione comunque meno energetica delle altre, come evidenziato nella tabella 7.4. Tabella 7.5. Effetto del tipo di alimentazione estiva sui parametri riproduttivi delle vacche
Nelle aziende che praticano il pascolamento, al ridotto stato di ingrassamento si accompagna una percentuale di tagli cesarei nettamente più bassa, specialmente durante il periodo estivo, ed un peso dei vitelli nati significativamente inferiore rispetto alle altre tipologie. Quindi il pascolamento sembra influire in maniera positiva sul livello delle distocie, sia attraverso una riduzione degli apporti alimentari, in grado di stimolare una competizione feto-materna per le risorse alimentari con conseguente riduzione delle dimensioni del vitello, sia attraverso il ben noto effetto positivo della ginnastica funzionale svolta dalle bovine al pascolo. Va tuttavia rilevato come l'analisi del livello medio di difficoltà di parto, desunto dai codici utilizzati nel Libro Genealogico (includendo cioè parti spontanei, facili, difficili e tagli cesarei), non presenti invece differenze tra le diverse tipologie. Allo stesso modo non è risultato alcun effetto legato alla tipologia di alimentazione estiva sugli aspetti legati alla fertilità delle bovine. La presenza della mungitura non sembra esercitare effetti particolari sui parametri strutturali delle aziende presentati nella tabella 7.1 ad eccezione della numerosità delle manze, che è sempre significativamente più elevata nelle aziende nelle quali tale pratica viene adottata. Dal momento che la numerosità delle vacche è invece omogenea, ne scaturirebbe una quota di rimonta più elevata per le aziende che mungono (32% contro 23%). Non è da trascurare la possibilità che le modalità di allevamento delle manze, piuttosto variabili da una azienda all'altra (talora si riscontra una gestione comune di tutte le femmine dai 12 mesi di età sino a gravidanza accertata, talora le manze gravide sono invece gestite separatamente) possano aver reso impreciso il rilevamento delle consistenze di questa categoria di animali e conseguentemente causato la differenza riscontrata. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||