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6.3 Misure somatiche
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Nell'ambito della ricerca si è proceduto all'effettuazione di una serie di rilievi biometrici sulle manze e sulle vacche Piemontesi con la finalità di riscontrare la situazione oggettiva delle fattrici dopo una serie di anni di intensa selezione per caratteri quali l'accrescimento e la precocità, che possono influire indirettamente anche sui parametri dimensionali. Oltre alla verifica degli standard di razza morfologici, i rilievi sono serviti anche per testare alcune misure alternative, fino ad oggi non utilizzate nella razza Piemontese (in particolare l'altezza alla croce e lo spessore della pelle sulla natica), la cui adozione potrebbe risultare conveniente dal punto di vista operativo in quanto consentirebbe di adeguare il rilievo alle mutate condizioni di allevamento della Piemontese, rendendolo più sicuro per l'operatore. Un ulteriore obiettivo è rappresentato dall'interesse a studiare il rapporto esistente tra alcuni valori della Scheda di Valutazione Morfologica del Libro Genealogico ed alcuni tra i parametri dimensionali principali. Su un sottoinsieme di 9 aziende sono state analizzate 165 bovine, le stesse selezionate per le stime del peso e del Bcs, vale a dire vacche e manze a 3 mesi dal parto. Tale scelta è motivata dalla convenienza operativa di concentrare sugli stessi animali i diversi tipi di rilievi e consente altresì l'analisi congiunta dei 3 tipi di dati così raccolti. I parametri misurati sono stati i seguenti: -Altezza al garrese: distanza verticale tra il garrese (base ossea sono le prime vertebre dorsali e la cartilagine della scapola) ed il terreno -Altezza alla croce: distanza verticale tra margine superiore della groppa (base scheletrica apofisi spinose del sacro comprese tra i due ossi ilei) ed il terreno -Lunghezza tronco: distanza obliqua tra la punta della natica (base scheletrica apofisi degli ischi) e la punta della spalla ( articolazione scapolo-omerale) -Larghezza groppa: (iliaca): distanza esterna tra le tuberosità iliache -Lunghezza groppa: distanza esterna tra le tuberosità iliache e le tuberosità ischiatiche -Circonferenza toracica: minima circonferenza del torace misurata appena dietro alle spalle con nastro misuratore; -Spessore pelle anteriore: spessore della plica cutanea misurata pizzicando la pelle nella zona di confine tra spalle, dorso e costato .-Spessore pelle posteriore: spessore della plica cutanea misurata pizzicando la pelle nella zona della natica Le prime 5 misure sono state effettuate con bastone misuratore, la circonferenza toracica con nastro misuratore, mentre per lo spessore della pelle si è fatto un doppio rilievo, sia con la stima sensoriale (pizzicando la pelle tra l'indice e il medio ed esprimendo la stima su scala 1=pelle molto spessa e 9=pelle molto fine), sia con l'uso del cutimetro, un apposito strumento misuratore tarato al millimetro. I valori di riferimento ottenuti dal campione analizzato sono riportati nelle tabelle che seguono suddivisi per classi di età.
Le misure di altezza al garrese e lunghezza tronco delle primipare riscontrate nel campione risultano in linea con analoghe rilevazioni effettuate dagli Esperti di Razza del Libro Genealogico nel corso delle ultime campagne di punteggiatura: in base alle norme di Libro, infatti, sono valutate tutte le primipare. I valori rilevati dagli Esperti erano rispettivamente 131± 4 cm per il garrese e 160±7 cm per la lunghezza tronco. Come accennato nell'introduzione, alcune stime e misure effettuate nell'ambito delle Valutazioni Morfologiche previste dal Libro Genealogico sono disagevoli e complicate dal cambiamenti in atto nelle tecniche di gestione degli animali in particolare dal passaggio dalla stabulazione fissa a quella libera e dall'abbandono della pratica delle mungitura per la razza Piemontese. Ciò richiede la catturare gli animali che in molti casi sono meno abituati alla vicinanza dell'uomo rispetto al passato, con un conseguente aumento dei rischi di danni agli operatori ed agli stessi animali. Per ovviare al problema si è testata la possibilità di sostituire tali misure con altre più agevoli e potenzialmente ugualmente informative. Altezza al garrese: si sono confrontate le due misure di altezza al garrese e alla croce. L'osservazione in campo dell'andamento delle misure dell'altezza al garrese e dell'altezza alla croce con il variare dell'età dei soggetti ci porta a concludere che negli animali giovani ha un maggiore sviluppo il treno posteriore con un'altezza alla croce maggiore rispetto a quella del garrese di circa l'8% in più, mentre con l'aumentare dell'età ed in particolare oltre i tre anni e dopo il primo parto la differenza fra le due altezze è solamente del 3 % a favore dell'altezza alla croce. Se si prendono in considerazione tutti i rilievi effettuati, sia su vacche adulte che su bestiame giovane le due misure risultano essere molto correlate positivamente l'una all'altra (coefficiente di correlazione di 0.8). La correlazione si mantiene molto alta anche quando si prendono in considerazione solamente le misure delle vacche giovani (coefficiente di correlazione di 0.76), mentre è altissima (coefficiente di correlazione di 0.84) per le vacche pluripare. Spessore della pelle: la pelle è considerata come uno scarto di macellazione ed è pertanto un pregio la pelle fine in quanto va ad aumentare al resa alla macellazione. Gli esperti di razza hanno sempre stimato lo spessore della pelle pizzicando una plica cutanea a livello della zona di confine tra spalla e dorso, valutandone lo spessore tra pollice ed indice ed attribuendo un valore compreso tra 1 (pelle molto spessa) e 9 (pelle molto spessa). Come accennato sopra l'operatività di questa stima è diventata via via più pericolosa o impossibile da attuarsi per le diverse forme di stabulazione che si vanno diffondendo in numerosi allevamenti. Ecco dunque la necessità di verificare se sia possibile sostituire la stima della pelle pizzicata sulla spalla con quella pizzicata sulla natica. Innanzitutto si è verificata la misura ottenuta nelle due regioni del corpo mediante l'uso del cutimetro. I coefficienti di correlazione tra le due misure sono medio-alti (0,63) e quindi anche in questo caso si può assumere che la nuova misura, pur non essendo identica a quella originale, sia ad essa sostituibile, anche e soprattutto in considerazione della facilità di rilievo da un lato e della maggiore uniformità della pelle a livello della natica dall'altro. E' stata poi analizzata anche la correlazione esistente tra le misure effettuate con il cutimetro e la valutazione della pelle effettuata dagli Esperti di Razza con i codici lineari da 1 a 9. Quest'ultima stima, di fatto, assomma in sé diversi caratteri della pelle, non solo la finezza ma anche la sua sollevabilità ed elasticità. L'analisi dei risultati conferma che i due dati sono solo parzialmente correlati, riferendosi di fatto a tratti differenti. L'ultimo punto indagato attraverso le misure biometriche è stato il legame tra queste ed i punteggi morfologici parziali della Scheda di Valutazione Morfologica del Libro Genealogico. Tra i sei punteggi morfologici parziali sono stati analizzati in particolare la Taglia e la Capacità Toracica; a tal fine si sono utilizzati i valori di stima effettuati nell'ultima campagna di punteggiatura, che hanno interessato 67 dei 165 animali presenti nel campione. Con il termine Taglia si intende la combinazione di statura, lunghezza e diametri trasversali di un soggetto. Essa è influenzata dall'età, dal sesso e dalle condizioni ambientali (alimentazione e gestione aziendale) e quindi la valutazione va eseguita tenendo conto dei fattori anzidetti. I punteggi massimi si riferiscono ad animali alti, lunghi e larghi, che quindi hanno avuto un notevole sviluppo somatico sia della parte scheletrica che muscolare, indice questo di ottimi accrescimenti giornalieri; viceversa ottengono punteggi minimi i soggetti piccoli di statura, corti e stretti che denotano deficienze nello sviluppo.
Per quanto riguarda i valori della Taglia in razza la media è 84.5; ne consegue quindi che il sottocampione è composto probabilmente da soggetti di taglia maggiore rispetto alla media di razza. Si sono ottenuti i coefficienti di correlazione lineare sotto riportati:
Come presentato in tabella tutti i parametri dimensionali sono correlati positivamente con il punteggio della TAGLIA, in particolare, e non potrebbe essere altrimenti, le misure stimate durante la valutazione morfologica. E' interessante verificare che la maggiore correlazione tra taglia e parametri dimensionali si ottiene con il prodotto dell'altezza al garrese per la lunghezza del tronco (stime degli esperti): ciò corrisponde a quanto ci saremo attesi in quanto il punteggio della taglia riguarda appunto la combinazione tra statura, lunghezza e diametri trasversali di un soggetto I valori relativamente bassi dei coefficienti di correlazione con le misure effettuate durante la ricerca sono da attribuire in parte alla distanza di tempo intercorsa tra punteggiatura e misurazione ed al diverso stato fisiologico dell'animale che ne consegue. Sono comunque tutte positive e con valori tali da confermare la bontà della stima della TAGLIA. Come recita il Disciplinare della Razza Piemontese per Capacità Toracica si intende lo sviluppo del torace il quale deve essere tendenzialmente cilindrico, alto, largo, senza difetti quali il vuoto retroscapolare e la cinghiatura e deve continuare armonicamente con le regioni che delimitano l'addome. In particolare le seguenti zone devono essere: - il garrese ampio e unito in continuità con il collo; - il dorso largo e orizzontale; - il petto ampio e ben disceso; - il costato alto e ben arcuato su base ossea, mentre le masse muscolari lo rendono parallelepipedo. Ne consegue che la circonferenza toracica non può spiegare totalmente il punteggio della CAPACITA' TORACICA, ma buona parte di esso. I coefficienti di correlazione trovati confermano una correlazione media.
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| Sommario | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||