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3. Materiali e metodi usati per la
raccolta dati
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Il lavoro dell'U.O. Anaborapi si è concentrato su un campione di aziende iscritte al Libro Genealogico della Razza Bovina Piemontese. Si è voluto in questo modo fotografare una situazione reale di allevamento, pur nella consapevolezza dell'intrinseca difficoltà di rilievo dei dati in realtà non sperimentali e non attrezzate a fini di ricerca. Per garantire la massima precisione delle informazioni raccolte si è provveduto alla messa a punto di una serie di strategie e di metodiche ad hoc. Nell'arco di 3 anni sono state seguite 70 aziende con una media di 3-4 visite (3,5/azienda) nell'ambito delle quali sono stati indagati aspetti diversi dell'allevamento. Innanzitutto si è provveduto a rilevare una scheda descrittiva dell'azienda sotto il profilo dei principali parametri dimensionali, economici e zootecnici, quali la superficie aziendale, il riparto colturale adottato, i sistemi di stabulazione, ecc.; Tale scheda è stata compilata una tantum per tutte le aziende esaminate ed è riprodotta in fac-simile negli allegati. Si è poi proceduto al rilievo dell'alimentazione, effettuando le visite in concomitanza con la foraggiata degli animali. Il rilievo ha seguito due metodiche complementari: ogni qualvolta è stato possibile si è provveduto a misurazioni dirette in mangiatoia, pesando la quantità di ogni alimento distribuito su un gruppo di animali (il rilievo veniva fatto di norma su un gruppo di 5 vacche e, quando la suddivisione degli animali in stalla lo consentiva, su altrettante manze); in secondo luogo si è proceduto a stime indirette basate sul consumo aziendale complessivo giornaliero di alimenti rapportato al numero di animali presenti (le stime sono state effettuate in base al numero di balloni di fieno utilizzati, allo strato di trincea consumato giornalmente per il silomais, al quantitavo di miscelata preparato e distribuito nel caso dell'unifeed, ecc.). Contemporaneamente si è provveduto al prelievo di campioni di alimenti per la successiva analisi chimica dei componenti nutritivi. I rilievi sull'alimentazione sono stati ripetuti almeno due volte per ogni azienda, fotografando in un caso l'alimentazione estiva, nell'altro quella invernale. Un terzo tipo di rilievi ha interessato i singoli animali ed ha riguardato la stima del peso e del Bcs (Body Condition Score o condizione corporea dell'animale). La stima è stata fatta su vacche e manze, concentrandosi soprattutto sui tre mesi precedenti e successivi il parto. Per entrambi i parametri ci si è concentrati su un metodo di stima visivo ed è stato a tal fine definito un protocollo operativo che consentisse di oggettivizzare quanto più possibile il rilievo ed istruire al suo uso i tecnici preposti. Di tali metodiche si dà ampia descrizione nei capitoli che seguono. Anche per questo tipo di dati i rilievi sono stati ripetuti in ciascuna delle due stagioni principali. Un'altra serie di informazioni ha riguardato alcuni tra i principali parametri somatici che vengono di norma utilizzati per descrivere i bovini, in particolare:
L'obiettivo di queste rilevazioni è stato quello di monitorare la situazione attuale delle fattrici Piemontesi e confrontarla con i valori di riferimento dello standard di Razza, che risalgono a qualche anno fa. Le misurazioni, effettuate con bastone misuratore zootecnico, hanno riguardato un sottocampione di una dozzina di aziende. Per quanto riguarda infine i dati di tipo genetico e riproduttivo dei singoli animali ci si è basati sulle rilevazioni effettuate di routine dal Libro Genealogico: tali informazioni sono state estratte dalla banca dati dell'Anaborapi. |
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