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NOTE ILLUSTRATIVE
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Il BUTA BIN 2005 presenta i risultati aggiornati della valutazione genetica dei tori di F.A. effettuata con il metodo Blup Animal Model. Il B.L.U.P. (Best Linear Unbiased Prediction) è il metodo di calcolo più preciso per valutare i riproduttori e metterli in graduatoria in modo corretto. Gli indici genetici che si ottengono esprimono le differenze tra i tori, non sono tanto importanti in termini assoluti quanto soprattutto in termini di confronto tra i riproduttori. Tutti gli indici riportati in questo catalogo sono espressi nella medesima scala con media 100, corrispondente al valore genetico medio di tutti i tori di F.A., e deviazione standard 10. I tori con indici superiori a 110 si trovano nel miglior 15 % di tutti i tori, oltre al 120 si trova solo il miglior 2% degli individui. Il valore genetico medio varia nel corso del tempo per effetto della selezione e dell'ingresso di nuovi tori. Per questo motivo, gli indici genetici dei tori più vecchi tendono a diminuire progressivamente nel tempo. |
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I CARATTERI
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L'obiettivo selettivo della Piemontese è la produzione di animali leggeri alla nascita, dotati di un elevato potenziale di crescita muscolare e di bovine dotate di buona attitudine al parto. I caratteri selezionati sono sostanzialmente di due tipi: quelli produttivi, associati alla produzione di carne e quelli riproduttivi, legati all'andamento dei parti. 1. I Caratteri Produttivi I caratteri produttivi selezionati sono la muscolosità e l'accrescimento. Vengono rilevati durante la prova di performance presso il Centro Genetico dell'Anaborapi a Carrù, nel corso della quale i giovani torelli sono allevati in condizioni omogenee a partire dall'età di 50 giorni sino ai 12 mesi. La prova di performance in stazione consente di aumentare la precisione del confronto tra gli animali, dal momento che gli effetti ambientali che ne influenzano le prestazioni (alimentazione, stabulazione, gestione sanitaria, ecc.) sono uguali per tutti i soggetti testati. Come conseguenza le differenze osservate tra gli animali sono in larga parte dipendenti da aspetti genetici. Il risultato è una migliore stima del valore genetico degli animali, che si evidenzia anche dagli elevati valori di ereditabilità dei caratteri: questa risulta pari a 0,6 per l'accrescimento, 0,4 per la muscolosità. L'accrescimento medio giornaliero viene calcolato a partire dalle pesate effettuate mensilmente sugli animali in prova, complessivamente sono quindi utilizzate 11 pesate per ogni animale. La muscolosità viene misurata attraverso la valutazione morfologica effettuata da tre esperti di razza, che valutano lo sviluppo muscolare e la finezza scheletrica del torello all'età di 12 mesi, utilizzando una scala numerica lineare basata su 9 valori. I valori estremi della scala corrispondono agli estremi biologici. Codici bassi sono attribuiti ad animali scarsamente muscolosi o di struttura scheletrica grossolana. Codici alti sono invece attribuiti ad animali di elevata conformazione e finezza. Attraverso la valutazione morfologica viene stimata anche la correttezza morfo-funzionale del torello; la valutazione degli arti viene utilizzata per il calcolo di un indice genetico che entra negli indici di selezione. |
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2. I Caratteri Riproduttivi I caratteri riproduttivi considerati sono quelli associati al parto con l'obiettivo di migliorarne l'andamento. L'esito del parto è influenzato sia dalle dimensioni del vitello e che dall'attitudine della madre (determinata dalla sua area pelvica e dalla sua predisposizione fisiologica al parto). La contemporanea presenza di questi due effetti biologici si estrinseca in due caratteri, la facilità di nascita e la facilità di parto. La facilità di nascita esprime il valore genetico di un riproduttore in rapporto alla predisposizione a generare vitelli che nascono bene. La facilità di parto esprime invece il valore genetico di un riproduttore in rapporto alla capacità di produrre femmine che partoriscono bene. Il rilievo dei parti viene effettuato negli allevamenti iscritti al Libro Genealogico mediante visite mensili da parte dei controllori delle Associazioni Provinciali Allevatori. Ogni anno vengono registrati oltre 80.000 dati di parto. Nel corso della visita viene codificato l'esito del parto secondo la metodologia prevista dal protocollo internazionale ICAR, che prevede una scala numerica di 5 valori il cui significato è riassunto in tabella. |
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Vengono inoltre rilevati il peso del vitello, la sua conformazione da carne (scala numerica da 1 a 9), la lunghezza del vitello (scala 1-9), la sua vitalità (scala 1-9) ed infine la presenza di eventuali malformazioni. Nel corso delle visite periodiche si rilevano inoltre le date di inseminazioni e di parto, che consentono di effettuare il calcolo della durata di gravidanza. Il peso del vitello, la sua muscolosità e lunghezza come pure la lunghezza di gravidanza sono fattori che influiscono sul parto. I caratteri parto sono influenzati da molti fattori ambientali e da una difficoltà di misura insita nella loro stessa natura. Questi elementi influiscono sulla loro ereditabilità che risulta inferiore rispetto a quella dei caratteri produttivi: essa è pari a 0,19 per la facilità di nascita ed a 0,09 per la facilità di parto. |
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LE CORRELAZIONI GENETICHE
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I caratteri che selezioniamo non sono indipendenti tra loro, ma presentano dei legami genetici più o meno stretti. Tali legami prendono il nome di correlazioni. Essi fanno si che, migliorando un carattere si possa indirettamente migliorarne anche un altro o, viceversa, si possa ottenere un peggioramento in un altro carattere. Le correlazioni genetiche tra i caratteri sono un aspetto molto importante nei programmi di miglioramento genetico. Per la Piemontese esse sono state studiate approfonditamente negli ultimi anni e vengono riportate nella tabella che segue. |
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La correlazione genetica è un numero che varia da -1 a 1: valori intorno a 0 indicano che il legame tra i caratteri è pressochè nullo, i caratteri sono cioè sostanzialmente indipendenti. Valori superiori a 0,20 o inferiori a -0,20 indicano invece rispettivamente caratteri correlati positivamente o negativamente. Nel primo caso migliorandone uno si migliora anche l'altro: è il caso dell'accrescimento con la facilità di parto. Nel secondo caso invece selezionandone uno si peggiora l'altro in misura tanto più elevata quanto più negativo è il numero. E' il caso soprattutto della relazione tra accrescimento e facilità di nascita e di quella tra facilità di nascita e facilità parto. Alcune delle correlazioni negative sopra riportate sono piuttosto importanti ed influenzano in modo determinante lo schema selettivo della Piemontese. |
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GLI INDICI DI SELEZIONE
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L'indice di selezione è un indice che deriva dalla somma degli indici dei diversi caratteri pesati in modo opportuno. Il peso di ogni carattere dipende dalle correlazioni genetiche con gli altri caratteri e dalla sua importanza economica. L'indice di selezione determina la graduatoria in base alla quale vengono scelti i tori da destinare alla F.A.. L'Anaborapi ha definito due indici di selezione, l'Indice Allevamento e l'Indice Carne. Il primo ha lo scopo di individuare i tori più adatti a produrre le fattrici, il secondo ha invece l'obiettivo di individuare i tori più validi per produrre animali da macello. |
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| Indice Allevamento = 0,4*fac.parto +0,2*fac.nascita +0,2*muscolosità +0,14*accrescimento +0,06*arti | ||||||||||||||||
| Indice Carne = 0,2*fac.parto +0,4*fac.nascita +0,2*muscolosità +0,14*accrescimento +0,06*arti | ||||||||||||||||
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Le formule testimoniano che la differenza tra i due indici risiede esclusivamente nei diversi pesi attribuiti alla facilità parto e alla facilità nascita, che risultano invertiti nei due indici. Complessivamente i caratteri parto pesano per il 60% del totale, quelli carne per il 34% e gli arti per il 6%. |