La valutazione dell'età dei bovini

Nella specie bovina vi sono diversi elementi per stabilire l’età: dimensioni e aspetto generale, sviluppo e colore delle corna, aspetto dell’ombelico, degli unghioni e del tegumento; ma il miglior metodo risulta essere l’osservazione dei denti incisivi. Quest’ultimo metodo è ancora utilizzato, nelle mostre e nelle fiere dei bovini, per la determinazione delle categorie degli animali.

DESCRIZIONE

Nella specie bovina sono presenti 20 denti nei soggetti giovani e 32 nei capi adulti. Nella mascella superiore non esistono né incisivi né canini; al loro posto si forma un robusto cercine fibroso, rivestito da una mucosa inspessita.

Gli incisivi sono disposti in un’arcata regolare e vengono denominati, procedendo in senso medio-laterale, come segue: picozzi, primi mediani, secondi mediani e cantoni; in ciascun dente incisivo si possono riconoscere 2 facce e 3 margini: faccia vestibolare, faccia linguale, margine mesiale, margine laterale o distale e margine di occlusione.

Per quanto riguarda l’evoluzione di questi denti, a causa dell’infissione obliqua, l’usura intacca dapprima soltanto il margine tagliente ed essendo il dente leggermente incurvato sulla parte laterale, l’erosione è più accentuata del lato mesiale.

La tavola dentaria nei primi mesi di usura presenta il margine vestibolare convesso e quello linguale leggermente concavo. In seguito l’usura raggiunge il tubercolo dentario. Questo fatto determina la comparsa di un prolungamento angoloso sul margine linguale della tavola, in vicinanza della sua estremità laterale: si parla allora di agguagliamento.

Qualche mese dopo l’agguagliamento sulla superficie di usura compare una linea scura. È il primo abbozzo di stella dentaria il cui contorno si amplia lasciando in seguito il posto, nella parte centrale, ad un nuovo strato di dentina (di colore chiaro); da questo momento la stella dentaria è formata da una superficie bianca circondata da una linea scura che la separa dalla dentina primaria e la sua forma evolve da quadrangolare a circolare.

Con il procedere della trasformazione l’usura interessa alla fine anche il cingolo e da questo momento il tubercolo dentario così come le depressioni che lo delimitano, scompaiono e le sinuosità del margine linguale di questa faccia non si osservano più: si parla allora di livellamento; in seguito l’usura accorcia sempre più la corona, si avvicina al colletto e ne risulta che il dente perde contatto con i suoi vicini e sembra che si allontani da loro.

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